Percepire Il Ritmo Vitale Il CranioSacrale - Nei Dan Gong - Naturopatia e Armonie Sonore per il Benessere

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PERCEPIRE IL RITMO VITALE
Ascoltare l’Anima attraverso il Sistema CranioSacrale
di Gianluca Nani e Angela Noli

I Cicli della Natura, così come i Movimenti delle Stelle e dei Pianeti Richiamano e Rispecchiano il Movimento della Creazione.
 

 
Origini del Sistema CranioSacrale
Per capire le origini del Sistema CranioSacrale dobbiamo partire dal medico Andrew T. Still (1828-1917) padre dell’osteopatia. Egli sosteneva che il corpo possiede un potere di auto-regolazione e che produce tutte le sostanze che servono per mantenere la sua integrità e armonia. Verso l’inizio del 1900, un suo allievo W.G. Sutherland iniziò ad esaminare un cranio nel laboratorio di Still.
Fino ad allora sapeva che le ossa craniche di un adulto non si muovono perché le suture sono fuse saldamente da calcificazioni e che il cranio svolgeva solamente una funzione protettiva ed ematopoietica (formazione di globuli rossi, bianchi o leucociti o piastrine), ma si rese conto che le ossa che teneva in mano si erano separate facilmente e che sembravano progettate per un movimento respiratorio. Da lì costruì un casco fatto di cinghie che tenevano immobilizzato il cranio e che utilizzò su se stesso per molti mesi; la sperimentazione consisteva nello stringere ed allargare quelle cinghie in diversi modi e poco dopo iniziò a provare cefalee, disturbi all’apparato digerente, nausea e disorientamento, notò anche che se stringeva in un certo modo le cinghie provava senso di sollievo e un miglioramento della circolazione sanguigna del cranio. Fu così che arrivò alla conclusione che le ossa del cranio di un adulto si muovono.
Negli anni ’70 l’osteopata John E. Upledger, proveniente dalla stessa scuola del Dr. Sutherland si occupò del ritmo cranico apprendendo determinate tecniche manipolative. Anni dopo durante un intervento chirurgico si stupì nel notare un movimento inatteso nel tessuto che protegge il midollo spinale e che le impediva di tenere ferma la membrana che si muoveva ritmicamente sotto le sue dita. Da quel momento decise di approfondire le sue conoscenze sull’osteopatia craniale e sviluppando nuove prospettive nacque il cosiddetto Sistema CranioSacrale.

 
La Struttura Anatomica della Testa
Il Cranio è un complesso osseo nel quale si considerano una parte dorsale e rostrale (parte posta all’estremità anteriore o cefalica), la scatola cranica ed una ventrale e caudale, il massiccio facciale. Il Cranio possiamo chiamarlo “la centrale dei comandi”, poiché al suo interno si trova il cervello, sede del pensiero. Il cranio è formato da 23 ossa; 8 di queste formano il cranio che racchiude e protegge il cervello; 14 ossa formano il volto; inoltre, vi sono 3 piccole ossa dette ossicini in ciascun orecchio e infine l’osso ioide.
Le 8 ossa del cranio sono:
1 Osso Occipitale delimita la scatola cranica inferiore e posteriormente, entrando nella costituzione della base e della volta. È l’osso che mette in relazione il cranio con la colonna vertebrale.
1 Osso Sfenoide prende parte alla costituzione della base cranica e delle pareti delle cavità nasali e orbitali.
1 Osso Etmoide posto davanti allo sfenoide, al di sotto e al di dietro dell’osso frontale, entra in una piccola parte della costituzione della fossa cranica anteriore mentre più ampiamente delimita le cavità orbitarie e quelle nasali.
1 Osso Frontale delimita anteriormente la cavità cranica. Entra nella costituzione della volta del cranio e della base in corrispondenza della fossa cranica anteriore. Forma inoltre gran parte del tetto delle cavità orbitarie.
2 Ossa Temporali prende parte alla formazione della base cranica e delle pareti laterali della volta. È situato anteriormente all’osso occipitale, posteriormente alla grande ala dello sfenoide ed inferiormente all’osso parietale.
2 Ossa Parietali forma la maggior parte della volta cranica. I due parietali si riuniscono fra loro sulla linea mediana mentre si articolano n avanti con il frontale, indietro con l’occipitale, lateralmente con la squama e la parte mastoidea del temporale e con la grande ala dello sfenoide.
Le 14 ossa del volto sono: 2 Ossa Mascellari, 2 Ossa Nasali, 2 Ossa Lacrimali, 2 Ossa Palatine, 2 Cornetti Inferiori, Vomere, Mandibola.
Un altro osso importante è l’Osso Ioide che è situato nel collo, al di sopra della laringe e al di sotto della mandibola.
Alcune di queste ossa che compongono il cranio si incontrano con degli ingranaggi particolari chiamati Suture con margini o bordi ad angolo che regolano un movimento di scivolamento o di separazione, altre sono dentellate o ondulate che consente movimenti di separazione e un gran numero di movimenti simili ad una cerniera; altre ancora hanno forma ad un incavo che permette movimenti di rotazione e di scivolamento. Queste suture presentano vasi sanguigni, fibre nervose, collagene e fibre elastiche e hanno una forma differente per ognuno.

 
Cos’è il Movimento CranioSacrale
Il Sistema CranioSacrale è noto anche come “Impulso Ritmico Cranico” e può essere definito come un sistema fisiologico funzionale; è caratterizzato da un movimento ritmico che dura tutta la vita, inizia nel feto durante la gravidanza e prosegue ininterrotto fino alla morte; è presente negli esseri umani e negli animali di tutte le specie di vertebrati. È totalmente diverso dai movimenti fisiologici della respirazione e dell’attività cardiovascolare. È definito con il nome CranioSacrale per via del movimento del Liquido Encefalorachidiano o Liquor in un movimento ritmico ed interrotto compreso tra i 6 e 12 cicli il minuto che va dal Cranio al Sacro. Spesso in presenza di traumi o fattori stressanti la regolarità del ritmo può essere modificata e può influenzare il regolare flusso del Sistema CranioSacrale.
Il Liquor è un liquido limpido ed incolore che circonda il Sistema Nervoso. Ha la funzione di nutrire il sistema nervoso centrale e allo stesso tempo proteggere il cervello e il midollo spinale. Il Liquor viene secreto dai plessi coroidei, propaggini meningee all’interno di ciascuno dei quattro ventricoli cerebrali, ed esattamente dal 3° e 4° ventricolo e per filtrazione del sangue arterioso. Costantemente è in gran parte assorbito dal sistema nervoso mentre la parte restante dal sistema linfatico e la produzione viene regolata tramite un meccanismo omeostatico.
Nel Sistema CranioSacrale si va a lavorare anche sul Sistema Fasciale una membrana di tessuto connettivo fibroso che avvolge ciascun organo o struttura del corpo. Possiamo immaginare un’unica guaina che si estende dalla testa ai piedi. Seguendo una fascia ci si può spostare da una parte qualsiasi del corpo ad ogni altra parte.

Come agisce la Tecnica CranioSacrale
La Tecnica CranioSacrale utilizza dei metodi non invasivi che, tramite un impercettibile tocco delle mani, facilita l’ammorbidimento della resistenza della struttura riportando mobilità ed eliminando la tensione. Produce un notevole miglioramento della percezione della propria struttura e aumenta la consapevolezza della sua morbidezza e flessibilità.



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