NEI DAN GONG IL NOME
La Via del Potente Elisir D'Oro
Riconoscere ciò che Muove la Legge Universale per Accedere al Mistero Cosmico
Da sempre il linguaggio simbolico costringe a perdersi tra le righe, i colori e le forme. Se ne seguono i contorni, sul fondo bianco, poiché si sa che esso si svela e si nasconde allo stesso tempo. Si sa anche che il Simbolo, così come il Nome non si limita a provocare una risonanza, impone una trasformazione, un salto vibrazionale, poiché è la Matrice.
Quella stessa Matrice che è incisa in una griglia di corrispondenze fra Macro e Microcosmo e che è fondamentale per allinearsi con le forze cosmiche universali ci ha spalancato le porte dell'ispirazione e della trasformazione portandoci a ideare il Nome per potervi racchiudere tutto il nostro percorso personale nonché pensiero relativo all'esistenza:
Nei Dan è la via alchemica interiore
Gong è lo strumento principe attraverso il quale le vibrazioni dei sette metalli agiscono sulla materia
Naturopatia è la relazione naturale con la salute
Armonie Sonore per il Benessere sono il risultato prodotto dalle nostre tecniche
Di seguito una breve spiegazione di cosa significa esattamente il termine Nei Dan Gong:
L'Alchimia Taoista
Neidan, o alchimia interiore è una pratica tradizionale cinese di profonda trasformazione interiore proveniente dalle medicine tradizionali e consiste in una serie di pratiche fisiche, mentali e spirituali che gli iniziati taoisti utilizzano per prolungare la vita e creare un corpo spirituale immortale che sopravviva dopo la morte.
Nèidān significa "elisir interno/alchimia interiore" ed è composta dalla parola Nèi che significa "dentro; interiore; interno" con Dān "cinabro; vermiglio; elisir; alchimia". Nei testi e le fonti di alchimia medica tradizionale cinese la chiamano solitamente La Via dell'Elisir d'Oro o L'Elisir del Fiore D'Oro e si riferisce generalmente a pratiche alchemiche interne per la longevità attraverso il mantenimento di una buona salute e la prevenzione del dolore e della sofferenza.
Nella pratica Neidan, i taoisti sostengono che il corpo umano diventi un calderone in cui i Tre Tesori di Jing ("Essenza"), Qi ("Respiro") e Shen ("Spirito") vengono "coltivati" allo scopo di migliorare la salute fisica, emotiva e mentale e, infine, di tornare all'unità primordiale del Tao, ovvero raggiungere l'Immortalità taoista.
La data del primo utilizzo del termine Neidan è incerta. Sembra essere stato menzionato per la prima volta durante la dinastia Jin (266–420 d.c.), alcuni studiosi invece propongono che fosse stato pronunciato nel 559 da un patriarca buddista che pregava di riuscire a creare un elisir che lo avrebbe mantenuto in vita fino all'arrivo di Maitreya.
Il voto del patriarca che desiderava di vivere come un’asceta in montagna fu tradotto:
Cerco la longevità per difendere la Fede, non per godere della felicità mondana. Prego che tutti i santi e i saggi vengano in mio aiuto, affinché io possa ottenere elisir numinosi, che mi consentano di curare tutte le malattie e di placare la fame e la sete. In questo modo potrò praticare costantemente la via dei Sutra e dedicarmi alle diverse forme di meditazione. Spero di trovare una dimora pacifica nelle profondità delle montagne, con sufficienti elisir numinosi e medicine per realizzare i miei progetti. Così, con l'aiuto degli elisir esterni (Waidan), potrò coltivare l'elisir interiore (Neidan).
Altri ancora ritengono invece che il termine Neidan compaia nel 1279 -1019 a.c. dove in alcuni testi lo definiscono sinonimo o simile ad alcune tecniche di circolazione del QI. Sulla base di queste prove testuali sono arrivati a concludere che nei testi antichi riguardanti il tempo dalla tarda dinastia Tang (618–907 d.c.), e dall'inizio della dinastia Song (960–1269 d.c.), Neidan si riferisce a una tecnica specifica e che il termine designa un gruppo di tecniche, espresse in un linguaggio alchemico specifico e che gli alchimisti sostituirono progressivamente le sostanze esterne con processi interni. Questa transizione segnò la nascita del Neidan come pratica interiore in cui la trasformazione avviene all'interno del corpo del praticante.
Il Neidan è pertanto parte della tradizione meditativa alchemica cinese divisa in interna (Neidan) ed esterna (Waidan) e condivide una parte significativa delle sue nozioni e metodi con la medicina classica cinese. Ciò che distingue l'alchimia taoista è la sua visione unica dell'elisir come entità materiale o immateriale che rappresenta lo stato originario dell'essere e il raggiungimento di tale stato. La Tradizione Neidan dell'alchimia interna si pratica lavorando con le energie già presenti nel corpo umano, anziché utilizzare sostanze naturali, medicine o elisir provenienti dall'esterno.
L'alchimia interna si concentra sulla trasformazione del corpo dei Tre Tesori, che sono le energie essenziali che sostengono la vita umana:
• Jing essenza nutritiva • Qi energia acquisita • Shen spirito
Secondo il Libro dell'Equilibrio e dell'Armonia del XIII secolo:
"Rendendo completa la propria essenza, si può preservare il corpo. Per farlo, prima di tutto, bisogna mantenere il corpo a proprio agio e assicurarsi che non vi siano desideri. In questo modo l'energia può essere resa completa. Rendendo completa la propria energia, si può nutrire la mente. Per farlo, prima di tutto, bisogna mantenere la mente pura e assicurarsi che non vi siano pensieri. In questo modo lo spirito può essere reso completo. Rendendo completo lo spirito, si può recuperare il vuoto. Per farlo, prima bisogna mantenere la volontà sincera e assicurarsi che corpo e mente siano uniti. In questo modo lo spirito può essere riportato al vuoto. Pertanto per raggiungere l'immortalità, non c'è altro che il raffinamento di questi tre tesori: essenza, energia, spirito."
Quando i Tre Tesori vengono mantenuti interiormente, insieme all'equilibrio tra Yin e Yang, è possibile raggiungere un corpo sano e longevità, che sono gli obiettivi principali dell'alchimia interiore.
Il termine Gong significa forza o abilità interna e si riferisce a una serie di cambiamenti interni che un individuo attraversa quando segue il cammino verso il Dao che significa Via. Questi cambiamenti possono essere raggiunti attraverso pratiche che includono lo sviluppo del potere interiore. Il Gong è l'arte di coltivazione interiore inteso come Lavoro Interiore, il che significa cambiamento reale, concreto e verificabile. Non è qualcosa che si possa immaginare o di cui si possa parlare: solo dall'esperienza diretta si può sviluppare una comprensione di ciò che fa il Gong e ha lo scopo di ridurre gli schemi egocentrici come prerequisito per armonizzarsi con il Dao o, in termini buddisti, avvicinarsi al risveglio.
L’opera di trasformazione che il Gong produce si può sintetizzare in queste parole:
Nei Dan Gong Naturopatia e Armonie Sonore per il Benessere come Raffinazione Trasformativa: Le 5 Sfere Alchemiche
Questi cambiamenti includono un corpo più resiliente e integrato, stabilità emotiva e una maggiore chiarezza mentale. Nel tempo, anche il modo di pensare, sentire e rispondere alla vita cambia, riflettendo un più profondo allineamento con i processi naturali piuttosto che un controllo imposto, poiché una volta attivato, il processo alchemico continua per tutta la vita quotidiana. L’individuo non interviene costantemente, ma supporta e regola il processo quando necessario utilizzando i Trattamenti da noi proposti attraverso Le 5 Sfere Alchemiche. (leggi di più)
Ricordiamo anche che, poiché la Trasformazione attraverso la raffinazione opera a un livello così importante e profondo, richiede pazienza, solide basi etiche e impegno a lungo termine. Non ci sono scorciatoie. Il vero raffinamento si sviluppa gradualmente, producendo risultati stabili e realistici, piuttosto che esperienze spettacolari ma temporanee.
Prenditi Cura di Te: Porta nella Tua Vita la Vibrazione Essenziale
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