Ricevo regolarmente Bagni di Gong Planetari da quasi 10 anni. Rispetto ai primi anni, in cui percepivo soprattutto sensazioni a livello fisico, oggi direi che mi ritrovo quasi sempre a scivolare in un "sonno" che mi porta in una dimensione dove il trascorrere del tempo e lo spazio in cui mi ritrovo, non hanno niente a che fare con la percezione che normalmente se ne ha nello stato di coscienza ordinario.
E' una sensazione di essere stata momentaneamente scollegata dalla parte razionale, come se in un certo senso questo permettesse alla vibrazione di fare ciò che deve. Senza interferenze per così dire. Credo che man mano che si riceve il suono, nel tempo, il sistema fisico/energetico/mentale/spirituale, di cui ogni essere umano è composto, e grazie alla sua innata intelligenza, impari a sincronizzarsi al ritmo della sessione, nella fiducia che accade ciò che è necessario in quel momento. L'energia che poi si attiva diventa la carica che poi mi accompagna anche nei giorni successivi alla sessione.
Una cosa che sento molto importante è la condivisione finale delle esperienze vissute, perché diventa anche quella una fase della sessione, quella che chiude e che porta nel gruppo quella sensazione di ascolto e accoglienza che riequilibra eventuali situazioni forti emerse durante il suono.
Immersa nelle vibrazioni dei Gong Planetari, i suoni dell'Universo, ho scoperto che dentro di me, in modo gentile e gradualmente sta emergendo un nuovo linguaggio. Linguaggio della Luce. Eternamente grata. Luna.
Ma poi ci sono stati altri piccoli momenti di buio e di luce, di morte e di nascita e allora ho capito che il Gong mi aveva portato a capire che ogni volta che facciamo dei piccoli passi dobbiamo superare il momento in cui pensiamo che stiamo perdendo ciò che abbiamo (la morte) ma poi, se andiamo oltre, ci troviamo ad aver acquisito altri bellissimi doni (la vita) e così fino all'ultima incarnazione.
Inizia la sessione e subito, ai primi suoni dei gong, sento molti formicolii alle mani e alle dita, poi tutto si propaga alle braccia fino a raggiungere le spalle, e dai piedi il formicolio sale su per le gambe. Comincio a visualizzare colori, macchie di colore che si espandono e poi scompaiono per fare spazio ad altri cerchi di colore, inizialmente giallo e rosa intenso in successioni continue.
Il mio corpo è sollecitato da tutte le parti, come una barchetta che naviga sul mare, le onde delle vibrazioni sono come un vento che e soffia e spinge da e verso ogni direzione; non posso dominare queste ondate, devo solo lasciarmi accompagnare, flettermi per non spezzarmi. Il vento delle vibrazioni aumenta, ora il mare è in tempesta. La burrasca è forte, non posso pensare perché le onde si susseguono senza sosta, devo e posso solo farmi attraversare dalle folate di vento, dalle onde e dagli spruzzi del mare. Devo e posso solo farmi condurre ma so che non mi sto perdendo, il mio “timone” interiore è saldo e a lui mi affido per mantenere un equilibrio che percepisco come sempre più precario.
Vorrei aprire gli occhi, sento Angela che passa con uno strumento che emette un suono che mi disturba, un sibilo sinistro mi infastidisce; lancio solo una velocissima occhiata, socchiudo gli occhi per un istante, il tempo di riconoscere i piedi di Angela che sta camminando tra i presenti, mi calmo e lascio che passi e vada via. Le vibrazioni ora cominciano ad investirmi interiormente, è un altro livello di percezione, non sono più i marosi che scuotono la mia superficie, ora entrano dentro di me, le sento penetrare, arrivano dai piedi e risalgono su per le gambe, entrano in tutto il mio corpo, lo scuotono, lo smembrano. Il mio corpo viene destrutturato, sminuzzato, le gambe e le braccia vibrano, la carne trema.
Tutto il “disordine” sta lasciando il posto all’ordine, come quando nel film “Mary Poppins” (forse anche ne “La spada nella roccia”) la protagonista riordina la stanza con l’aiuto di una bacchetta magica/ombrello: tutto vola in aria, i cassetti si aprono e si chiudono a velocità incredibile, i libri volano nella stanza così come i vestiti e tutto il resto…..poi ad un tratto tutto torna immobile, al proprio posto, in ordine perfetto. Ma i mobili e gli oggetti e cioè le varie parti di me, del mio corpo, sanno di essere immobili e statiche solo in apparenza. Io so che le varie parti di me sono vive e vigili e basta un semplice segnale, una attivazione, e potranno riprendere la loro danza per poi tornare di nuovo nei ranghi, tutte le volte che vorranno. Bello.
Lo scorso anno stavo attraversando un periodo molto stressante che mi aveva tolto la voglia di ridere. Stavo già facendo un lavoro di auto-guarigione e sostegno con yoga, meditazione ed esercizi zen, ma non riuscivo a controllare, respingere o risolvere le forze negative che si abbattevano giornalmente su di me togliendomi le forze.
La prima volta che ho partecipato a un Bagno di Gong Planetari è stato difficile sia fisicamente che mentalmente, ho visualizzato paesaggi tenebrosi, facce diaboliche che mi venivano incontro, un viaggio virtuale in un un film tipo “Signore degli Anelli” dalle parti di Mordor (orchi compresi), ho visto il mio spirito guida, ho addirittura avuto una regressione nel 1500 in cui ero uno schiavo incatenato in una nave negriera vivendo la disperazione di quella situazione.
Ho partecipato ancora altre volte a Bagni di Gong Planetari, dove ancora una brutta faccia mi è venuta addosso facendomi piangere per lo spavento, ma poi con il tempo ho acquistato forza ed ora non ho più spaventose visioni. A volte faccio fisicamente fatica, con dolori muscolari e non a diverse parti del corpo, ma so che si tratta di tensioni o stress o “messaggi” che emergono per poi andarsene. Da quando si è aggiunto agli altri gong “Sedna” , è diventato piacevole farsi trasportare dalla sua energia come una barca a volte sopra un lago, talvolta guardando i panorami, altre volte seguendo la corrente del fiume giù per cascate, sentendosi inconsistenti e senza forma come l'acqua stessa oppure come l'ultima volta sotto di essa a guardare pesci e cerchi colorati sopra di me; così come sprofondare nella Madre Terra e sentire fisicamente di esserne un tutt'uno provando protezione, calore e pace.
Ora ho iniziato un percorso di ricerca interiore e dopo una delle ultime sessioni, mi si è riattivata la memoria del passato, spenta da tempo su situazioni traumatiche che avevo voluto dimenticare. A volte, così all'improvviso, mi vengono in mente parole, nomi di persone, situazioni vissute dimenticate che poi sviluppo e rivivo; questo “rimestare” e rivedere con occhi diversi il trauma, ha alleggerito molto il cuore donandomi una visione diversa che mi ha permesso di capire le mie scelte sbagliate, di porvi eventualmente rimedio e perfino di perdonare! Incredibile! Sperimentando questa meravigliosa Vita, andiamo ad interagire con persone negative o situazioni che rompono il nostro equilibrio psico-fisico e qualcosa da “ripulire” c'è sempre, ma la pulizia del Bagno di Gong dona una maggiore serenità interiore con la quale diventa più piacevole e positiva la visione della quotidianità e insieme favorisce una maggiore apertura mentale.
Vorrei poi ringraziarvi ulteriormente per il lavoro che svolgete, di grande valore umano, secondo me, perché aiutare qualcuno a ricordarsi di Sé e a ritrovare il Sorriso dell'Anima è come riportarlo alla Vita stessa, farlo rinascere e finalmente vivere la sua naturale esistenza serena e gioiosa.
Rinnovo i miei ringraziamenti, e vi abbraccio come una calda coperta in una serata d'inverno. Giada
Ti ringrazio Angela per aver reso possibile tutto ciò e per avermi fatto culla con l'armonia della tua voce. Silvana.